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Tema: José Sánchez del Rió sarà proclamato santo nel 2016

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    José Sánchez del Rió sarà proclamato santo nel 2016

    JOSE' DEL RIO, IL RAGAZZO MARTIRE DELLA CRISTIADA, SARA' PROCLAMATO SANTO DA PAPA FRANCESCO NEL 2016
    Torturato fino alla morte, morì al grido di ''Viva Cristo Re!'' (VIDEO: il martirio di San José nel film Cristiada)
    di Lucandrea Massaro

    Una storia incredibile di fede esemplare in tempi di persecuzione: parliamo del giovanissimo José Luis Sanchez Del Rio, piccolo eroe e martire della "guerra cristera" e ora riconosciuto Santo assieme ad altri 12 compagni [leggi: L'EPOPEA DEI CRISTEROS MESSICANI Film Garantiti - numero 27 del 01 febbraio 2012, N.d.BB].
    All'inizio del secolo scorso in Messico, quando il governo, in mano alla massoneria, decise di promulgare leggi contro la Chiesa e contro la fede. Moltissimi, nel Messico cattolico, si sollevarono per proteggere il proprio diritto alla libertà religiosa al punto di abbracciare - oltre alla Croce - le armi. E' un "falso segreto" quello delle sollevazioni dei Cristeros, come si chiamavano, ma di cui raramente tanto la storiografia quanto l'arte parla apertamente. Famoso è diventato però il film "Cristiada", che racconta quegli eventi ma - chissà come - non ha trovato spazio nel circuito ufficiale delle sale cinematografiche.

    IL PICCOLO JOSÉ
    Allo scoppio della "guerra cristera" nel 1926 i suoi due fratelli maggiori si arruolano in quella sorta di esercito popolare che cerca di ridonare al Messico la sua libertà religiosa: lui no, perché con i suoi 13 anni è poco più di un bambino. Tanto fa e tanto dice, però, che l'anno dopo riesce a farsi arruolare come aiutante da campo e, poco dopo, come portabandiera e clarinettista del generale Luis Guizar Morfin. Proprio a quest'ultimo, nel corso della cruenta battaglia del 6 febbraio 1928 durante la quale il cavallo del graduato viene ucciso, il piccolo Josè cede la propria cavalcatura per consentirgli di mettersi in salvo, perché, dice, "la vostra vita è più utile della mia". Non solo: con il suo fucile copre le spalle al generale fino a che gli restano colpi in canna.
    Catturato fu torturato e seviziato fino alla morte e nonostante la possibilità di abiurare, mai crollò la sua fede: Il 10 febbraio, dopo che il piccolo Josè è riuscito a convincere i genitori a non pagare il riscatto chiesto loro dal governo e dopo essere riuscito a ricevere di nascosto la comunione come viatico dalle mani della zia Magdalena, i soldati sfogano su di lui tutta la loro ferocia, spellandogli lentamente le piante dei piedi, facendolo camminare sul sale e trascinandolo senza scarpe su una strada selciata fino al cimitero, mentre il piccolo Josè, spintonato come Gesù sulla strada del calvario e ormai ridotto ad una maschera di sangue, continua a gridare la sua fede. Giunti al cimitero vorrebbero ucciderlo a pugnalate per non far rumore, ma esasperato dalla sua continua invocazione a Cristo Re, il capo delle guardie lo finisce con un colpo di pistola.

    LA CANONIZZAZIONE
    Il martirio di questa giovane vittima della persecuzione religiosa innescata dalla laicista Costituzione messicana del 1917, fu riconosciuto il 22 giugno 2004 dal Beato Giovanni Paolo II. Si è così potuto procedere alla beatificazione il 20 novembre 2005, durante il pontificato di Benedetto XVI, con una solenne cerimonia presieduta dal cardinale José Saraiva Martins, presso Guadalajara in Messico. Ora, Francesco un latinoamericano tra l'altro, lo proclama Santo assieme ad altre incredibili testimoni della Fede in giro per il mondo.
    La data della canonizzazione avverrà in marzo in una data ancora da concordare ma che verrà decisa nel prossimo Concistoro.

    Nota di BastaBugie: per approfondimenti sugli eroi Cristeros e sul film kolossal Cristiada che ne ricorda la vicenda clicca nel link sottostante:
    Film Garantiti - numero 27 del 01 febbraio 2012

    Imperdibile il video sottostante con il martirio di San José Del Rio tratto dal film Cristiada




    https://www.youtube.com/watch?v=3GnLrNBbhKg
    Titolo originale: San José Luis Sanchez Del Rio, il martire della Cristiada
    Fonte: Aleteia, 22/01/2016

    BASTABUGIE - JOSE' DEL RIO, IL RAGAZZO MARTIRE DELLA CRISTIADA, SARA' PROCLAMATO SANTO DA PAPA FRANCESCO NEL 2016

  2. #2
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    Re: José Sánchez del Rió sarà proclamato santo nel 2016

    La Canonizzazione del Martire “Cristero” Beato José Sanchez del Rio di 14 anni

    Il 22 gennaio papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce un miracolo al giovane José Sanchez del Rio, autorizzando così la sua canonizzazione.
    Il 14enne messicano è morto martire nel 1928 durante la rivolta dei “cristeros”, che si opposero alle persecuzioni anticattoliche ordinate dall’allora presidente del Messico imbracciando le armi.

    «VIVA CRISTO RE!».
    Il giovane si era unito alla rivoluzione per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe.
    Troppo piccolo per combattere, era diventato il portabandiera di quello strano esercito.
    Il 6 febbraio 1928, nella cruenta battaglia di Cotija, venne catturato dall’esercito governativo. I soldati gli offrirono la liberazione e ogni bene, chiedendogli in cambio di rinnegare la sua fede.
    Davanti al suo rifiuto, il 10 febbraio alle 23, lo torturarono e lo portarono al cimitero.
    Qui gli chiesero per l’ennesima volta di rinnegare la sua fede, ma il giovane continuò a gridare «Viva Cristo Re!».
    Infastiditi dalla sua ostinazione, lo accoltellarono alla schiena e lo finirono con un colpo di pistola.

    LA LETTERA
    Sul corpo gli ritrovarono questo biglietto: «Cara mamma, mi hanno catturato, stanotte sarò fucilato. Ti prometto che in Paradiso preparerò un buon posto per tutti voi.
    Firmato: Il tuo Josè, che muore in difesa della fede cattolica per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe».

    PRESTO SANTO
    La storia di José Sanchez del Rio è al centro del film Cristiada, portato nelle sale italiane nel 2014 anche grazie al settimanale Tempi.

    Il giovane è stato beatificato nel 2005 da Benedetto XVI e sarà presto santo.


    Nel video (QUI), la scena del film che descrive il martirio di José.




















    MiL - Messainlatino.it

  3. #3
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    Re: José Sánchez del Rió sarà proclamato santo nel 2016

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    La canonizzazione del martire cristero José Sanchez Del Rio




    (di Cristina Siccardi) José Sanchez Del Rio, che morì a 14 anni in difesa della fede cattolica per amore di Cristo Re e della Madonna, sarà canonizzato il 16 ottobre prossimo da Papa Francesco, il quale visitò la sua tomba durante il viaggio apostolico del febbraio scorso. Nel bellissimo film Cristiada questo giovane ed eroico martire compare con lo stendardo raffigurante la Madonna di Guadalupe. «Cara mamma», scrisse prima di morire sul biglietto che sarà rinvenuto sul suo corpo, «mi hanno catturato, stanotte sarò fucilato. Ti prometto che in Paradiso preparerò un buon posto per tutti voi. Il tuo José che muore in difesa della fede cattolica per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe».


    Egli nacque il 28 marzo 1913 a Sahuayo de Morelos, in Messico, nel tempo in cui governava il Presidente Plutarco Elías Calles, a capo di un governo massonico e socialista, propugnatore di leggi anticattoliche e laiciste. La persecuzione ai danni della Chiesa messicana fu feroce, l’obiettivo era quello di annientarla: scuole cattoliche e seminari chiusi, sacerdoti sottoposti all’autorità civile, preti stranieri espulsi. La popolazione non poteva sfuggire alla scelta, o rinunciare alla fede o perdere il lavoro. Di fronte a tutto ciò si sollevò una ardita, valorosa e fiera insurrezione, così forte da ricordare la resistenza vandeana ai tempi della Rivoluzione francese. Un esercito, composto da contadini, operai, studenti… difese il proprio Credo e per farlo fu costretto ad impugnare le armi. Ecco, dunque, formarsi l’esercito dei Cristeros, sostenitori del Regno sociale di Nostro Signore Gesù Cristo. «¡Viva Cristo Rey!» il loro grido di battaglia e la Madonna di Guadalupe la loro bandiera.


    Il fanciullo José impugna con orgoglio quello stendardo mariano il giorno della cruenta battaglia di Cotija. È il 6 febbraio 1928. Ha supplicato la madre di non essere lasciato a guardare, ma di poter far parte della milizia di Cristo. Ottenuto il consenso, si prepara ad affrontare anche la morte: tutto per Cristo Re. Diventa così la mascotte dei Cristeros, che lo chiamano Tarcisius come il santo adolescente di Roma, che subì il martirio mentre portava l’Eucaristia ai cristiani in carcere: scoperto, aveva stretto al petto il Corpo di Gesù per non farlo cadere in mani profane e venne barbaramente ucciso, come lo sarà anche il prossimo beato José.


    Infatti, quando, nella concitazione della battaglia frontale un proiettile abbatte il cavallo del suo comandante, il ragazzo messicano gli offre il suo e tenta di coprirgli la ritirata a colpi di fucile, ma il tentativo fallisce, ed entrambi vengono catturati. José finisce prigioniero nella chiesa del suo paese, Sahuayo, profanata dai soldati federali e trasformata in un pollaio. Vedendo un tale sacrilegio, José non trattiene la sua santa rabbia e tira il collo a qualche gallinaceo, ma il gesto provoca una tragica rappresaglia. Alcuni soldati lo picchiano, lo torturano, tuttavia non lo piegano e non lo tacciono. A ripetizione insistente continua a formulare il grido di battaglia: «¡Viva Cristo Rey!».


    L’8 febbraio è costretto ad assistere, come ammonizione, all’impiccagione di Lázaro, un altro ragazzo che era stato imprigionato insieme a lui. Il corpo del giovane, ritenuto morto, viene trascinato nel vicino campo santo, dove è abbandonato; tuttavia si tratta di morte apparente, infatti Lázaro si riprende e fugge via. La tenace e ostinata resistenza di José, che nessuna sofferenza è in grado di flettere, diventa una questione da risolvere al più presto per i persecutori. Gli aguzzini cercano di fargli rinnegare la fede promettendogli, oltre alla libertà anche del denaro, una brillante carriera militare, persino un espatrio nei ricchi Stati Uniti d’America. Ma la sua risposta è una sola: «Viva Cristo Re, viva la Madonna di Guadalupe!».


    I senza Dio escogitano un’alternativa: chiedere un riscatto ai genitori, ma José li convince a non pagare. Padre e madre, autentici cattolici, che sanno vedere oltre la contingenza presente e la finitudine terrena, comprendono la giustizia filiale di quella richiesta. José riesce ancora a ricevere una volta la Santa Comunione prima del 10 febbraio 1928, quando verso le 23 i militari, con spietato odio, spellano le piante dei piedi del santo, costringendolo a camminare sul sale, per poi spingerlo verso il cimitero.


    Mentre il giovane continua a gridare il nome di Gesù e di Maria, uno dei soldati lo ferisce accoltellandolo, e per l’ultima volta gli chiedono di rinnegare il suo Credo, ma egli rifiuta ancora e domanda di essere fucilato, continuando a invocare a gran voce gli immacolati Nomi. Vorrebbero finirlo a pugnalate, ma il capitano, innervosito da quelle sante grida, estrae la pistola e gli spara. José spira, ma dopo essere riuscito a tracciare una croce sul terreno con il proprio sangue.


    Testimone, José Sanchez Del Rio, di fondamentale importanza per questi tempi della religione dell’uomo che si fa Dio e non della Santissima Trinità, dove il pensiero massonico ha esteso il suo potere dagli “illuminati” alla cultura generale e mentalità comune, a tal punto da far apparire una Madre Teresa di Calcutta, anch’essa canonizzata il 4 settembre scorso, simbolo del moderno pensiero solidale, ignorando come essa agì dopo aver ascoltato Cristo in più visioni.


    Era il 10 settembre 1946 quando avvertì la Voce di Gesù: «Voglio missionarie indiane Suore della Carità, che siano il mio fuoco d’amore fra i più poveri, gli ammalati, i moribondi, i bambini di strada. Sono i poveri che devi condurre a Me, e le sorelle che offrissero la loro vita come vittime del Mio amore porterebbero a Me queste anime», perché «Ho sete di anime». E migliaia, migliaia ne donò Madre Teresa a Dio.


    «Sacro Cuore di Gesù, confido in Te. Sazierò la Tua sete di anime» scriverà all’arcivescovo Périer il 27 marzo 1957. Alla cerimonia dei premi Nobel del 1979 gridò contro l’aborto legalizzato e alla domanda che le venne posta in quella sede «Che cosa possiamo fare per promuovere la pace mondiale?», ella rispose senza esitazione: «Andate a casa e amate le vostre famiglie».


    Donare la vita a Dio, sia in modo cruento che in modo incruento, è il segreto della Comunione dei Santi. (Cristina Siccardi)


    La canonizzazione del martire cristero José Sanchez Del Rio | CR – Agenzia di informazione settimanale

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