Trema la terra in Abruzzo. Cinquanta, per ora, i morti e migliaia di sfollati.
Un forte terremoto (5.8 gradi della scala Richter) ha scosso stanotte tutto il Centro Italia, con epicentro a dieci chilometri da L’Aquila. Per adesso i morti accertati sono cinquanta; centinaia i feriti mentre è tra i 45 e i 50mila il numero degli sfollati. Tra le vittime ci sono almeno cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e resi inagibili. All’Aquila, per esempio, è venuta giù un’ala della Casa dello Studente, il campanile di una chiesa nel centro cittadino e una palazzina dove alcune persone sono ancora sotto le macerie. Crolli si sono verificati anche in diversi paesi della Provincia. In particolare, a Onna e Paganica dove il 50% delle case è ridotto in macerie.
IN MIGLIAIA PER LE STRADE
Già alle prime luci dell’alba la situazione nel capoluogo abruzzese si è presentata drammatica. A metà mattinata c’erano ancora cadaveri estratti dalle macerie e adagiati in terra coperti da un lenzuolo. Per le strade vagavano centinaia di persone in stato di choc, molte con coperte sulle spalle, altre ancora in pigiama. In piazzale Paoli, in una zona centrale della città, uno stabile di quattro piani è venuto tutto giù: dentro vi erano numerose stanze date in affitto a studenti, dal momento che il capoluogo abruzzese è sede di un ateneo. Tre giovani sono stati estratti vivi dalle macerie. Per un quarto non c’è stato nulla da fare. Sono state date indicazioni agli sfollati di raggiungere la zona dello stadio dove è in fase di allestimento un campo di accoglienza, ma le persone in strada (che temevano crolli per le scosse di assestamento se fossero restate nei loro edifici lesionati) hanno nelle prime ore ostacolato la gestione organizzata dei soccorsi. La Protezione civile ha quindi invitato la popolazione a lasciare libere le strade per consentire ai soccorsi di operare al meglio. All’ospedale (rimasto senza acqua potabile) si sono effettuati i primi interventi in piena emergenza: i medici hanno prestato le prime cure ai feriti all’aperto di fronte all’entrata principale del pronto soccorso. C’è un’unica sala operatoria in funzione, le altre sono inagibili. Un ospedale da campo è in arrivo dalle Marche. I feriti più gravi sono stati trasferiti in elicottero in altri ospedali abruzzesi, a Rieti e a Roma. Ricerche frenetiche sono in corso tra Vigili del Fuoco, protezione civile, carabinieri. Tribunale evacuato perché inagibile ad Avezzano (L’Aquila). Tutti i dipendenti sono ora fuori il palazzo.
OSPEDALE DA GUERRA
All’ospedale San Salvatore continuano ad arrivare le vittime del terremoto estratte dalle macerie a L’Aquila e provincia. Secondo quanto fanno sapere dalla Asl 4, sono almeno 15 i morti che sono stati condotti nelle sale di un poliambulatorio visto che la camera mortuaria è inagibile. Ma «si tratta di cifre parziali e provvisorie» che potrebbero crescere. E’ stata nel frattempo approntata una sala operatoria d’urgenza nel reparto di ginecologia perché le altre due sale al primo piano sono inagibili, a seguito di alcuni crolli. E nel dramma c’è anche una buona notizia. Una donna italiana ha partorito stamani intorno alle 4.30 dentro un’ambulanza. Ha avuto le doglie e ha avuto il bambino proprio nel mezzo di soccorso. Un’altra neo mamma è stata trasferita ad Atri per un parto cesareo.
I SOCCORSI
Colonne di soccorso sono in viaggio praticamente da tutta Italia. Dal Lazio sono partite intorno alle 06.00 due colonne di uomini e mezzi della Protezione civile della Regione. Circa 40 le squadre con più di 200 volontari che hanno raggiunto l’Abruzzo, altrettante sono pronte ad operare. Partita anche una task force vicentina, una squadra dei vigili del fuoco con una decina di uomini e quattro automezzi, mentre tra qualche ora si muoveranno anche 100 volontari dell’Associazione nazionale alpini. Dalla Toscana partirà nel pomeriggio alla volta dell’Abruzzo la prima colonna mobile di soccorso che dispone di strutture di soccorso, cucina da campo, servizi igienici, coperte e tende per 160 posti letto.
SALVATA BIMBA DI 2 ANNI
E’ stata ritrovata ed estratta viva dalle macerie a San Gregorio una bambina di due anni. La piccola è stata protetta dal crollo dell’abitazione dalla madre, che è deceduta. Quando i vigili del fuoco l’hanno ritrovata era coperta dal corpo della sua mamma. La piccola è stata trasportata in ospedale in elicottero, non sono note le sue condizioni.
SITUAZIONE SULLE STRADEEnel ha riferito che la situazione elettrica nelle zone colpite dal sisma è sotto controllo e che le uniche utenze non alimentate sono quelle degli edifici gravemente danneggiati o crollati, mentre la rete gas nelle aree colpite del comune dell’Aquila è stata disalimentata su richiesta dei vigili del fuoco. L’autostrada A24 Roma-L’Aquila, nel tratto compreso tra Tornimparte e Assergi, è invece stata chiusa per verifiche in entrambe le direzioni, così come l’A25 Roma-Pescara, tra Pratola e Bussi- Popoli. Autostrade per l’Italia ha aggiunto che per agevolare i soccorsi è stato istituito il divieto di transito per i mezzi pesanti e ha invitato a non mettersi in viaggio sull’A24 in direzione dell’Aquila e di lasciare le aree di servizio a disposizione della Protezione Civile per l’accumulo dei mezzi di soccorso. Le Ferrovie dello Stato hanno invece reso noto che il sisma ha danneggiato l’edificio dove ha sede l’impianto di telecomando delle stazioni della linea Terni Sulmona e che sono chiuse per accertamenti le linee regionali Sulmona- Tivoli e Sulmona-Carpinone.
06 aprile 2009
http://city.corriere.it/2009/04/06/n...73898342.shtml
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