La plurisecolare dominazione spagnola in Sicilia, ha plasmato la religiosità locale ed il suo estrinsecarsi in feste e riti, simili a quelli degli antichi regni di Spagna, che ancor oggi sopravvivono.
Ha dato altresì impulso al sorgere nelle città siciliane di numerosi sodalizi religiosi, tra questi il più noto è sicuramente la Compagnia di Maria SS. Addolorata de la Soledad, fondata nel 1590, inizialmente la Confraternita era composta soltanto da spagnoli che risiedevano nell'isola, ma successivamente ai primi si aggiunsero anche nobili siciliani. Nello stesso Venerdì Santo di quell'anno la Congregazione fece una processione con il simulacro portato dalla Spagna di N.S. de la Soledad, durante la quale i confrati andavano con abito di sacco bianco e cappuccio per non esser riconosciuti "para ganar las gracias solamente con Dios y su bendita Madre de la Soledad"
I regnanti spagnoli furono sempre molto devoti della Madonna Addolorata e ne sono testimonianza i manti in velluto nero, donati alla Vergine Santissima.
La sede storica della Confraternita(La Chiesa di S.Anna dei Calzettieri, sita in Rua Formaggi) è ancora di proprietà della Corona di Spagna.
Ancor oggi i confrati portano in spalla l'Urna del Cristo Morto e la statua dell'Addolorata, dando vita ad una delle processioni più suggestive tra le decine che si svolgono il Venerdì Santo a Palermo.
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