Amico Lorenzo :

Penso chè è meggior che la informazione dell Movimento Neoborbonico é in questo post.

Salutti dell Regno di Siviglia ! Orgoglio di essere dell Sud !


Neoborbonici a Caserta

Manifestazione contro il sottopassaggio nei pressi della Reggia di Caserta

Coerentemente con lo stile del Movimento Neoborbonico, teso a sposare qualunque causa combattuta in difesa del Nostro territorio, nella mattinata del 22 gennaio i dirigenti Marro e Degl’Innocenti hanno partecipato alla manifestazione tenutasi nei pressi della Reggia di Caserta in opposizione alla volontà di realizzazione di un sottopassaggio a ridosso del glorioso monumento casertano.

Tra i presenti, è doveroso ricordare i rappresentati dell’associazione Terra Nostra e quelli della sezione locale di Rifondazione Comunista.





I rappresentanti dei gruppi presenti, da sinistra: Rifondazione Comunista, Movimento Neoborbonico e Terra Nostra
Clicca qui per vedere le immagini.
ing. Lorenzo Degl’Innocenti
Resp. relazioni interne Movimento Neoborbonico
Comunicato ass. Terra Nostra
Il progetto contro cui manifestiamo tende a creare un sottopasso per le auto con un tunnel che taglia piazza Carlo III. Questa piazza è uno spazio storico che verrebbe intaccato da un progetto di 15 anni fa.

Nel sottosuolo vi sono resti di tombe sannite e le condutture dell'acquedotto carolino che rischiano di essere danneggiati. Ma soprattutto rischiano di essere lese le mura e le fondamenta del palazzo vanvitelliano. La mobilitazione contro il tunnel può essere un momento di aggregazione e di visibilità dei movimenti identitari che possono mostrare la loro capacità di porsi all'esterno in difesa del patrimonio storico e culturale del popolo.
Caserta è un territorio violato
Caserta è un territorio violato, il simbolo di una politica di devastazione che tende a fare terra bruciata per il nostro Sud. Le cave, le discariche, l’inquinamento delle coste e delle falde acquifere sono un processo di vero e proprio annientamento di una entità storico culturale qual è il popolo meridionale in affanno per disoccupazione, criminalità e crisi economica.

L’obiettivo sembra quello di attuare la desertificazione spirituale ma anche fisica dell’area a sud del Garigliano, trasformarla in una terra di nessuno grazie alle classi “dirigenti” collaborazioniste locali. I falsi temi della destra e della sinistra stanno oscurando la vera questione della sopravvivenza del Sud e delle popolazioni che vivono a Sud.

Caserta ha un posto di primo piano nella politica di annientamento che viene attuata da quello che veniva una volta definito il sistema, un complesso politico amministrativo a cui aderiscono forze numerose ed istituzionali che in nome dell’affarismo hanno svenduto in blocco la nostra terra.

Dopo aver mangiato le montagne, coperto la terra con mostruosità edilizie, scaricato rifiuti ad ogni angolo questi signori della politica, degli affari e della conventicole di ogni ideologia vorrebbero distruggere ciò che resta del nostro passato. I monumenti sono a rischio a Caserta, sotto l’incalzare dell’affarismo di architetti trasversali, vere mosche cocchiere degli appalti pubblici. Una lobbi pericolosa di tecnici, addetti ai lavori, fa il paio con i politici alla ricerca del grande affare senza scrupoli di sorta. La distruzione dell’anima di un popolo passa oggi attraverso la tabula rasa del passato ed in questa operazione finale trovano spazio non solo le teorie liberiste della destra ma anche l’ideologia illuminista del lasciar fare, della fruizione senza limiti, delle illusioni pedagogiche dei cattivi maestri dell’ecologismo velleitario. La crisi del nostro territorio passa non solo per i progetti dei pescicani ma anche per le albagie snobistiche dei bonzi della storia dell’arte, dei verdi da sagrestia, degli ecologisti professionali. Un mondo che difende con patetismo il proprio orticello che gli fornisce il business quotidiano, qualunque governo o sindaco venga.

L’ambiente, la natura ed i monumenti non appartengono a nessuno in particolare, architetto o professore che sia, ma alla gente che vive in un paese e solo loro potranno salvarli.

Così Palazzo Reale è l‘obiettivo di questo attacco micidiale alla nostra storia ed alla nostra vita, vale la pena di mobilitarci per reagire.


Pasquale Costagliola presidente Terra Nostra
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